patty pravo
1976 - RICORDI SMRL 6193

NOTE ALL'ALBUM

PATTY PRAVO - Ricordi - SMRL 6193 - 1976

Copertina apribile opaca, nelle successive ristampe in cd, oltre all'inserimento dei due brani del 45 giri del 1977, nella scaletta dei brani viene invertita la posizione delle canzoni "Piramidi di vetro" e "Dirin din din".


PATTY PRAVO - Ricordi (Linea Orizzonte) - ORL 8271 - 1980

Riedizione del 1980 dell'album omonimo pubblicato dall'artista con la Ricordi. Per la foto di copertina viene utilizzata l'immagine impressa nel miniposter allegato alla prima emissione del disco.

PATTY PRAVO CDOR 9274 - 1990

Prima stampa su cd. Ai brani che originariamente facevano parte dell'album sono stati aggiunti "Tutto il mondo è casa mia" e "Da soli noi", usciti su singolo nel 1977 (Ricordi Srl 10847). L'immagine di copertina utilizzata è quella della prima edizione con l'aggiunta dei titoli in ordine sparso, sul fronte copertina.

PATTY PRAVO 74321547152 - BMG - 1998

Seconda stampa su cd all'interno del cofanetto "PATTY PRAVO" CDF01057(11) - BMG 1998. Come nella prima emissione in cd, anche in questa edizione sono contenuti i brani "Tutto il mondo è casa mia" e "Da soli noi".

RECENSIONI

Patty Pravo - Biafra Record - 46’38” (Ricordi) - Lino Terlati

Biafra del 1976 rimane un capitolo alieno nella discografia di Patty Pravo. Non andò nelle vette alte delle classifiche e fu la prima volta per la Strambelli,ma ci furono le ragioni .Il materiale si distaccava di una spanna da ciò che Patty ci aveva regalato in precedenza. Arrangiamenti elegantissimi, quasi sperimentali, cesellati da una splendida interpretazione . Canzoni attuali ancora oggi. Grande uso di moog e sintetizzatori. Difficile racchiudere Biafra in una definizione, o ricondurlo ad un genere. Non vi si trova una Pazza Idea o un futuro Pensiero Stupendo,ma piccole gemme, alcune infarcite anche di rock’n’roll epico. Ma continua il processo di omogeneità che in alcuni lp di Patty Pravo non era proprio così presente, le canzoni vengono registrate tutte dallo stesso team capitanato da Enrico Riccardi e molte scritte da Luigi Albertelli che stranamente dopo questo esperimento non ha più scritto nulla per la Pravo , quando invece si è rivelato uno degli autori che ha valorizzato al meglio l’interpretazione, la potenza, la duttilità della voce di Patty con un repertorio fatto per lei su misura. Biafra si pone anni luce avanti per suoni tecnologici dell’epoca e supera i barocchismi del Banco del Mutuo Soccorso, gli stucchevoli assoli nei pezzi della PFM,le suites magniloquenti e ridondanti di classicismo delle Orme e per questo non viene capito. Un passo troppo avanti per i fans,pochi passaggi radiofonici e televisivi per far conoscere la nuova Patty Pravo.Che si innamora di Vangelis che per lei aveva prodotto Tanto, il disco precedente….ma è soprattutto in Biafra che si respira aria di Grecia in pezzi come Jmanjia scritta dai Socrates,una band ellenica che collaborò proprio con Vangelis per l’album Phos da cui Nicoletta ha attinto .. Jmanjia è un pezzo lento con un ritmo moderato, tutto giocato su echi,effluvi,molto acquatico, dove Patty innalza la sua voce dalle spire dell’Egeo. Dizione perfetta e asettica, e vocalizzi che s’insinuano nelle pieghe di una chitarra lancinante, sostenuta da campanelli e sezione ritmica precisa e nervosa. All’epoca probabilmente per sopperire al flop commerciale dell’album Patty incide Tutto il mondo è casa mia che nell’edizione in cd è presente, ed infatti è una ballata ibrida estranea al resto dell’album orchestrata e prodotta da Natale Massara collaboratore di Battiato.Molto più elusiva la zuccheratissima Din Din Din scritta dal duo Genova e Steffan,tutta giocata su inseguimenti fanciulleschi e multivoci strambelliche, una filastrocca maliziosa che è sempre stata una caratteristica di Nicoletta come avvenne per Passeggiata, Giardino degli Aranci etc etc. Una grande canzone è Aeroplano, che inizia su un tessuto scarno, fatto di chitarra acustica e percussioni semplici dove la parte da leone è affidata a Patty Pravo che con la sua voce sa far planare l’ascoltatore verso cieli e lidi sconosciuti,una canzone scritta da Riccardi (ma che fine ha fatto a parte alcune colonne sonore?).. Ma anche quando si cimenta con canzoni scritte dall’allora nastro nascente Renato Zero lo fa con una classe quasi aliena, che nessuna artista italiana aveva mai proposto; decadenza, eleganza, intromissione malleabile in una mosaicità che sorregge gli infiniti tasselli dell’anima come i vetri colorati di una cattedrale sacra. Grand Hotel fu il primo singolo che si affacciò nelle classifiche, ma non fu sospinto in promozione, proprio perché era una stella cadente solitaria che atterrò molto più avanti di stupide legioni di teen-agers che cominciavano a scoprire la superficiale disco-dance (era l’anno delle Silver Convention e Donna Summer). Vangelis dicevamo ritorna in bella forma in Sconosciuti Cieli ancora oggi giustamente riproposta da Nicoletta in vari concerti..Ed è il pezzo migliore di questo oscuro album dove le descrizioni sarebbero inutili perché deve essere ascoltato e ogni persona può trarre le sue conclusioni. Magia è l’unica cosa che mi balza in mente.Ma anche altri pezzi come il rock di Facciatosta non sono da meno, iniziano tutti molto scarni per poi aprirsi in rock quasi apocalittici ed enfatizzati. Con clangore di piatti metallici, messi così isolati dal resto della canzone. Un modo di produzione davvero esemplare che anche nei dischi successivi non si è più presentato (dopo Biafra solo Radio Station ha raggiunto livelli altissimi di produzione).E anche Innamorata io è un grande pezzo; sembra un becero melange,di quelle canzoni anni ’70 tutte giocate su confessioni d’amore,di preghiere ed infatti il testo appartiene a questa categoria,(Alunni del Sole,Giardino dei Semplici, Cugini di Campagna) ma se la canta Patty Pravo tutto cambia e due minuti di una canzone banale diventano immersioni fuori dal blu!Peccato che nel disco compaiano anche pezzi come il Dottor Funky con qualche carenza in fase di composizione e non adatta a Nicoletta. A distanza di anni comunque rimane un dato definitivo, e cioè che di questo album non ci si può lamentare in nessun caso e il duo Riccardi-Albertelli hanno realizzato una bella opera, e questo grazie alla musa che è la vera forza dell'album :Patty Pravo..Sempre superiore alla media e in questo caso ancora più in alto, Sirena,Dea, Donna. Tre figure ben presenti in Biafra Record. Ma potevo dimenticare io tutto questo? Certamente no, ma non potevo tenere nemmeno per me queste impressioni e così le rendo pubbliche. Anche perché all’epoca il disco fu recensito pochissimo e in modo superficiale, proprio perché era il disco più sperimentale ed elegante mai inciso dalla Strambelli,compito troppo arduo per i giornalisti di allora. Lei all’epoca contrastava tutto ciò che girava intorno, ponendosi come baluardo di un pianeta solitario. E’ anche bello ricordare che questo disco in vinile uscì con due differenti copertine, una bianca e nera (mitica) e l’altra con foto a colori più standard. Lino Terlati.

LATO 1

LA MELA IN TASCA
(L.Albertelli - Spathas - Tourkogiorgis)
Ed. Esedra/SIAE

batteria - Gianni Dall'Aglio
basso - Paolo Donnarumma
basso moog - Gianfranco Pinto e Paul Jeffery
chitarre - Luciano Ciccaglioni e Roberto Puleo
sint. chit. - Alberto Radius
viole - Mimi Gates
arp - Franco del Rovescio
hammond - Mark Harris
moog - Nicoletta Strambelli

INNAMORATA IO
(L.Albertelli - Giacobone - A.Contarino)
Ed. Realmusic/Mondia Music/SIAE

batteria - Gianni Dall'Aglio
basso piano fender - Mark Harris
clavicembalo - Alberto Radius
sint. chitarra - Alberto Radius
12 corde - Roberto Puleo e Paul Jeffery
eminent modificato - Gianfranco Pinto,Alan Lucas,Paul Jeffery
pianoforte - Alberto Mompelio

JIMANJA
(L.Albertelli - Spathas - Tourkogiorgis)
Ed. Esedra/SIAE

batteria, perc. - Gianni Dall'Aglio
basso - Paolo Donnarumma
pianoforte, piano fender - Mark Harris
sint. chit. - Alberto Radius
moog - Gianfranco Pinto, Paul Jeffery
12 corde - Paul Jeffery + chit. solo
effetti - Paolo Bocchi, Paul Jeffery, Nicoletta


SCONOSCIUTI CIELI
(J.Anderson - L.Albertelli - Vangelis)
SIAE

celeste, moog, pianoforte e eminent - Gianfranco Pinto
eminent - Alberto Mompellio
percussioni - Gianni Dall'Aglio
sint. chit. - Alberto Radius
voce 2° - Mimi Gates
12 corde - Paul Jeffery
effetti - Gianfranco Pinto, Alan Lucas, Paul Jeffery
tastiere - moog - Nicoletta

PIRAMIDI DI VETRO
(L.Albertelli - Traudalides - Spathas - Tourkogiorgis)
Ed. Esedra/SIAE

batteria e percussioni - Gianni Dall'Aglio
basso - Paolo Donnarumma
piano Fender - Mark Harris
chitarra - Roberto Puleo
chit. acustica, slide - Luciano Ciccaglioni
percussioni - Gianni Dall'Aglio, Nicoletta, Paul Jeffery
tumbe - Maurizio Preti
tabla marocchina - Paul Jeffery
voci magiche - Nicoletta e Paul Jeffery
con l'astrologo Giorgio Trippodo

STELLA CADENTE
(L.Albertelli - H.Chapin)
SIAE

batteria e percussioni - Gianni Dall'Aglio
basso - Paolo Donnarumma
organo ed effetti - Mark Harris
chitarre ed effetti - Paul Jeffery
archi, eminent - Franco Del Rovescio
moog - Gianfranco Pinto e Paul Jeffery
cori - Mimi Gates e Paul Jeffery

LATO 2

IL DOTTOR FUNKY
(A.Salerno - L.Albertelli - M.Balducci - G.Balducci)
Ed. Ariston/Jubal/SIAE

batteria - Gianni Dall'Aglio
basso - Paolo Donnarumma
chit. ritmica elettrica - Roberto Puleo
sint. solo chit. - Alberto Radius
clarinet - Kamran Khachem
piano fender - Mark Harris

AEROPLANO
(L.Albertelli - E.Riccardi - A.Contarino)
Ed. Realmusic/Mondia Music/SIAE

batteria e percussioni - Gianni Dall'Aglio e amici di passaggio
basso - Paolo Donnarumma
chit. acustiche - Roberto Puleo e Luciano Ciccaglioni
12 corde - Paul Jeffery
pazzie di primavera - tutti presenti cani e gatti
mandolini - Luciano Ciccaglioni
eminent modificato - Gianfranco Pinto, Alan Lucas, Paul Jeffery

GRAND HOTEL
(F.Evangelisti - M.Piccoli - R.Zero - P.Pintucci)
Ed. RCA/Fama/SIAE

batteria - Gianni Dall'Aglio
basso - Paolo Donnarumma
piano - moog, basso moog - Giorgio Pentzikis
moog, string, sint - Gianfranco Pinto
chitarre - Paul Jeffery

FACCIATOSTA
(L.Albertelli - E.Riccardi)
Ed. Ritmi e Canzoni/Dharma/SIAE

batteria - Gianni Dall'Aglio
basso - Billy Zanelli
organo, piano Fender e celeste - Nicoletta
percussioni - Gianni Dall'Aglio, Mimi Gates, Nicoletta,
Paul Jeffery, Gianfranco Pinto
tumbe - Maurizio Preti
bonghi - Gianni Dall'Aglio
chitarre - Paul Jeffery
moog - Gianfranco Pinto

DIRIN DIN DIN
(L.Albertelli - Genova & Steffan)
Ed. Jubal/Dharma/SIAE

batteria - Gianni Dall'Aglio
basso - Paolo Donnarumma
campane - Gianni Dall'Aglio
chit. acustica - Mark Harris
12 corde - Paul Jeffery
celestino - Kamran Khachem

CREDITI

Produzione diretta da Enrico RICCARDI
escluso il brano "Grand Hotel"
Ha collaborato: Paul JEFFERY

Transfer effettuato alla REGSON da Roberto ROCCABELLA.
Basi ritmiche incise alla CHANTALAIN.
Studio di Roma, da Finco ALAN con l'aiuto di Roberto MESA
escluso "Facciatosta" e "Sconosciuti cieli" e SP,
voci e Mix dawn che sono stati effettuati alla REGSON
da Alan LUCAS e Paolo BOCCHI,
mixaggi di Paolo BOCCHI e Paul JEFFERY

Si ringrazia Von Stroheim freno a mano;
le idee dei testi sono state concepite con la collaborazione di Nicoletta.
Si ringrazia Paul Jeffery per la collaborazione artistica e tecnica alla realizzazione.

SMRL 6193 - P. Dischi Ricordi S.p.A.

NOTE A cura di A. Valeri - L. Giusberti (C) 2011/2012 - www.coltempo.it