radio station
2002 - PRAVITIA/EPIC - PRV 507570 2

NOTE ALL'ALBUM

RADIO STATION - PVR 507570 - 2002

Stampato nelle sole versioni cd e mc

2009 - RADIO STATION - TRIACORDA/EDEL 0197952ERE

Ristampato nel 2009 in formato jewel box da Triacorda,
distribuzione Edel con il numero di catalogo 0197952ERE

RADIO STATION - MARCO PARENTE

Quando Manuel venne a Firenze a Luglio disse che era in contatto con Patti Pravo, che era in cerca di nuovi autori per il suo disco. Lui le ha fatto una rosa di nomi che lavorano con lui e le ha portato una decina di autori, tra cui c’ero anche io. Da qui è venuto fuori che uno dei pezzi che le avevo mandato le era piaciuto, un pezzo nuovo. Ha voluto conoscere me ed un altro autore, Amerigo Verardi. Dopo l’estate si è concretizzato il provino del pezzo a Milano, con lei che ha provato a cantarlo. Manuel ha seguito tutto il lavoro. Ufficialmente non si sa quando e come uscirà questo disco. Tuttavia sono contento perché la prima cosa su cui ha lavorato sotto forma di provino è stato proprio il mio pezzo, che comunque canterebbe lei sul suo disco. Per me è stata una conferma come autore, come scrittore di canzoni. Spesso in passato mi veniva rinfacciato di non essere un autore pieno, che le canzoni non erano abbastanza mature, che lo erano al 50%... e invece capita che Patti Pravo, la regina della canzone italiana insieme a Mina, si innamora di un mio pezzo. E’ stata la conferma ad alcune sensazioni che avevo in passato, oltre che una grande soddisfazione. PAOLO FIDANZATI (Webmaster "Falso Movimento" sito ufficiale di Marco Parente).

"RADIO STATION"
di Lino TERLATI

Ormai i veri artisti non esistono più, quelli di cui bastava uno sguardo per attirare l'attenzione del pubblico, quelli che attraverso un'ottava della voce riuscivano a far venire i brividi, quelli che attraverso la loro vita facevano sognare. E' davvero incredibile che ancora dopo trent'anni ci siano dei grandi capaci di far provare le stesse emozioni di sempre.. Patty Pravo rimane immutata nel tempo, fisicamente e mentalmente, forse nemmeno lei avrebbe immaginato che in quei giorni quando passeggiava con Ezra Pound, sarebbe diventata un mito della musica italiana. Come negli anni passati, Radio Station è una garanzia di qualità ed estasi elevata. Fresca reduce da un San Remo squallido, dove lei è stata l'unica regina incontrastata, pubblica ora un album difficile che contiene il brano sanremese L'immenso scritto da quella meraviglia di Roberto Pacco, che si è dimostrato un autore più interessante dei recenti Vasco Rossi,Roberto Vecchioni, Enrico Ruggeri. Radio Station ancora farà storcere il naso ai ciarlatani di radio private,ai benpensanti, ma ammalierà persone dai gusti coraggiosi e anime prave.- Bisognerà vedere se come vendite Radio Station riuscirà ad eguagliare Bye Bye Patty, o Notti Guai e Libertà o Una donna da sognare,ma io scommetto di si. La produzione stavolta non è affidata ad un solo team, ma ci sono diversi tecnici e produttori, si va Da Roberto Vernetti già con i Delta V, agli Avion Travel, al già citato Roberto Pacco, al brasiliano Marcelo Costa, a Roberto Giglio, quasi tutti nomi nuovi a nutrire la mantide Patty Pravo. L'elemento sorpresa in questo nuovo album è determinante. Una grande maturità che si percepisce in tutte le 10 tracce. L'immenso è deliziosa, cupa nell'introduzione sembra risvegliare i fantasmi di Emily Dickinson, ansie e paure, inquietudine e voglia di amore allo stesso tempo. Un gioiello. Lontano sempre composta da Roberto Pacco (ma chi è??) è il rovescio della medaglia: lineare, chiara e felice con i grandi Cugini di Campagna ai cori; La forma materiale un pezzo caldissimo che viaggia attraverso la bellissima voce di Nicoletta qui al meglio della sua forma. Per gli amanti della discordia c'è invece una A me gli occhi stralunata che affonda i suoi toni in qualche traccia di Occulte Persuasioni con una grande batteria metallica e distorta di Mimmo Ciaramella degli Avion Travel. Esplosione di ritmo è invece Noi di là un pezzo del grandissimo Carlinhos Brown scandito da un potente basso di Arthur Mala e da percussioni titaniche e rimbombanti, l'ideale prossimo singolo di Nicoletta. Fammi male che fai bene, è l'ala più estremista del disco , vero punk noise metallico e ossessivo che solo Patty Pravo poteva fare, altro che nuove bands underground italiane. Voce sanguinolenta e malata, chitarre pesanti, ritmi rallentati, il punto di comune accordo fra Male Bello e Parole . Patty vomita lamenti sadomasochisti, assolutamente regina della yakuza, verso la fine ci si avvicina al cyber-noise.Grandissimo pezzo. Ma ancora se tutto questo potesse non convincere ci sono gocce di pioggia radioattiva in Captivity un pezzo di 10 minuti con la conclusione di A me gli occhi; tutto sovrastato dal magico piano scintillante di Federico Bruno e dall'organo in lontananza di Roberto Vernetti come onde calme nel mare della sirena Patty Pravo, regina degli abissi più celesti, con una voce in grandissima forma, dizione perfetta, una preghiera notturna, che denuncia la fragilità di questo mondo. Grande ugola che si libera nell'aria con la delicatezza di una piuma che vola lontano. Patty Pravo conferma con Radio Station una grandezza ritrovata a pienemani. Ancora più interessante che nel recente passato.La Minaccia bionda fende l'aria con i suoi artigli ancora più taglienti che mai. Quando la musica ti fa piangere per la bellezza e il messaggio d'amore che emana. Altro che Matia Bazar………roba da matti. Lino Terlati

MUSICA & DISCHI N. 652 - 04/2002

Radio Station  *** - |Produzione: C. Bacchelli - Pravitia (Sony Music) PRV 507570 2|

Non si può dire che negli ultimi anni Patty Pravo sia stata immobile. Dal Festival di Sanremo del ‘97 ad oggi ha ritrovato lo slancio e la migliore follia creativa: quella follia necessaria per lei, soprattutto voce e cuore di una canzone, per guardarsi intorno e mettersi nelle mani di Vasco Rossi prima, per organizzare questo progetto poi. Un progetto ambizioso e complesso, come ha dimostrato anche la canzone portata al festival che, bella sì, non è nemmeno però la più rappresentativa dell’album, né la più immediata, né la più accattivante. Un album ricco invece di magia e di seduzioni, di interessanti appigli alle sonorità contemporanee (Farfalla pensante e A me gli occhi) e di una ricerca intelligente nel repertorio di artisti di qualità (Noi di là di Carlinhos Brown). Sull’ideale rotta Italia-Brasile-Resto del mondo, Patty dispiega tutta la sua migliore personalità vocale e trova in Niente una canzone di bellezza assoluta nella sua moderna classicità (con il fraseggio di sax alto che ricorda altre perle di un passato recentissimo). di Antonio Orlando

 

1- L'IMMENSO
musica di R.PACCO
testo di F.CARRARESI e L.TEMPESTINI

Con la partecipazione dei musicisti:
PHIL PALMER alle chitarre
GAVIN HARRISON alla batteria
SILVIO GALASSO al basso
ROBERTO VERNETTI alle tastiere
Archi suonati da "ORCHESTRA DI ROMA", scritti e diretti da Fabio Gurion
Prodotta da ROBERTO VERNETTI

2- LONTANO
musica di ROBERTO PACCO
testi di FABRIZIO CARRARESI e LARA TEMPESTINI
Registrato a Londra - WEST SIDE STUDIOS
Con la partecipazione dei musicisti:
PHIL PALMER alle chitarre
GAVIN HARRISON alla batteria
SILVIO GALASSO al basso
LUCA GATTI alle tastiere
Con la partecipazione vocale de "I CUGINI DI CAMPAGNA"
La voce di Patty Pravo è stata registrata a Rio de Janeiro - ESTUDIO MEGA
Prodotto da LUCA GATTI e PAOLO POLCARI

3- FARFALLA PENSANTE
testo e musica di MARCO PARENTE
Registrato a Trieste - SOULEST STUDIO
con la partecipazione dei musicisti:
NICK ARDESSI e JANFREE
Con la collaborazione di SERGIO PORTALURI alla chitarra
Prodotto da AL CASTELLANA
Consulenza artistica MANUEL AGNELLI

4- A ME GLI OCCHI
compositore MARIO TRONCO
autore GIUSEPPE SERVILLO
Registrato a Milano STUDIO OFFICINE MECCANICHE
Con la partecipazione dei musicisti:
MARIO TRONCO al piano Fender
PEPPE SERVILLO consulenza artistica
FAUSTO MESOLELLA alle chitarre
MIMMO CIARAMELLA alla batteria
FERRUCCIO SPINETTI al basso elettrico
Coordinatore artistico: FLAVIO D'ANCONA

5- NOI DI LA' (Lagoinha)
musica e testo di CARLINHOS BROWN
versione italiana di MAX DE TOMASSI
Registrato a Rio de Janeiro ESTUDIOS MEGA
Con la partecipazione dei musicisti:
BILLY BRANDAO alla chitarra
ARTHUR MAIA al basso
MARCELO COSTA surdo virado e TImbau
RAMIRO MUSSOTO programmazione (MPC), surdo virado, Timbau e Pandeiro
SASHA AMBACK alle tastiere
MURI COSTA e EVELINE HECKER backing vocals
Arrangiato e prodotto da MARCELO COSTA

6- NIENTE
testo di NICOLETTA STRAMBELLI - E. ALDRIGHETTI
musica di M. DI FRANZO - A. ZUPPIN
Registrato a Londra - WEST SIDE STUDIOS
con la partecipazione dei musicisti:
PHIL PALMER alle chitarre
GAVIN HARRISON alla batteria
SILVIO GALASSO al basso
LUCA GATTI alle tastiere
e a Roma - HOUSE RECORDING STUDIO
con la partecipazione di ANDREA INNESTO al sax contralto
Archi suonati da ORCHESTRA DI ROMA,
diretta da FABIO GURIAN e registrati a Roma
Prodotto da LUCA GATTI e PAOLO POLCARI

7- LA FORMA MATERIALE
testo e musica di "PIANO B"
Registrato a Londra - WEST SIDE STUDIOS
con la partecipazione dei musicisti:
PHIL PALMER alle chitarre
GAVIN HARRISON alla batteria
SILVIO GALASSO al basso
ROBERTO GIGLIO al piano acustico
ROBERTO VERNETTI alle tastiere
Archi suonati da "ORCHESTRA DI ROMA",
scritti e diretti da FABIO GURIAN e registrati a Roma
presso "HOUSE RECORDING STUDIO"
Ideazione artistica di ROBERTO GIGLIO, TOMMY BRANCA, STEFANO MASTRUZZI
Prodotti da ROBERTO VERNETTI

8- FAMMI MALE CHE FAI BENE
musica di KOJI NAKAMURA
testo di JUNJI ISHIWATARI
versione italiana di NICOLETTA STRAMBELLI e ROBERTO VERNETTI

9- AMBRA
musica e testo di ADRIANA CALCANHOTTO
testo italiano di MAX DE TOMASSI
Registrato a Rio de Janeiro - ESTUDIOS MEGA
con la partecipazione dei musicisti:
RODRIGO CAMPELLO alla chitarra
ARTHUR MAIA al basso
MARCELO COSTA alla batteria e percussioni
Programmazione delle tastiere di SASHA AMBACK
e con la partecipazione straordinaria di
JAQUES MORELEMBRUM al violoncello
Arrangiato e prodotto da MARCELO COSTA

10- CAPTIVITY
musica di FEDERICO BRUNO
testo di NICOLETTA STRAMBELLI, ROBERTO GIGLIO
Registrato a New York THE HIT FACTORY STUDIOS NY
e a Roma FORUM MUSIC VILLAGE ROME, HOUSE RECORDING STUDIOS HOME
con la partecipazione dei musicisti:
FEDERICO BRUNO Pianoforte, Guitare, Backing vocals
CARLO BRUNO Bass
PHIL PALMER alle chitarre
ROBERTO VERNETTI alle tastiere
Prodotto da ROBERTO VERNETTI

PRESENTAZIONE

Se facessimo scorrere velocemente il sintonizzatore della radio, frammenti incontrollati di suono entrerebbero nel nostro mondo emotivo. Salti di frequenza con suoni dolci, duri, cupi, rassegnati si alternerebbero a quelli classici e spirituali. Altre volte tetraggini, profondità e pulsioni si affaccerebbero con prepotenza, catturando tutto il nostro apparato emozionale e ricettivo. E' questo il senso del nuovo lavoro discografico di PATTY PRAVO: un universo di atmosfere e repertori che hanno la capacità di esaltare tutta la passionalità che lei, con la sua voce ed interpretazione sa esprimere, fino a toccare tutte le sue anime, come se facesse brillare tutte le sfaccettature di un diamante. Sono flash di luce e di suoni che la ripropongono come la "Dorian Gray" della musica internazionale. Fresca, giovanile e anche solare. In perfetta armonia con le architetture del disco che, oltre a comprendere alcuni brani scritti anche da lei (CAPTIVITY, FAMMI MALE CHE FAI BENE, NIENTE), in cui consolida la sua icona stilistica, ribadita anche in LONTANO che si avvale della singolare partecipazione dei bravissimi e ironici "Cugini di Campagna". Cambiano le frequenze ed entrano le inconsuete, rarefatte, pulsanti sonorità brasiliane: NOI DI LA (Lagoinha), di Carlinhos Brown e AMBRA di Adriana Calcanhotto, frutto di frequentazioni della più magica e raffinata "aria" carioca, di respiro internazionale. Altro "volo" di frequenza e s'incontra la zona più sensibile della nuova sperimentazione musicale di PATTY, dove l'incontro con i giovani autori esalta tutta la sua modernità interpretativa. Ecco alllora FARFALLA PENSANTE e LA FORMA MATERIALE, possibili, nuovi manifesti della musica italiana. Infine il consueto, irrinunciabile appuntamento galante con le raffinatezze di un brano come A ME GLI OCCHI, dal continente Avion Travel e l'irrazionale carnale rapporto con il rock catartico e "grunge" di FAMMI MALE CHE FAI BENE, dei giapponesi Supercar. Tutta la carica di sofisticata trasgressività stilistica che è legittimo aspettarsi da Lei. Sono alte frequenze. Sfiorano una zona indefinita, tra Paradiso e Inferno. RADIO STATION potrebbe essere l'emissione radiofonica delle passioni degli Angeli. Delle loro emozioni: a volte algide e distaccate, a volte esondanti sangue e sessualità. Come IMMENSO, il brano sanremese che non intende rinchiudersi nei limiti di quel contesto, ma vuole generosamente volare oltre, sperimentare e, in ciò comprendere, tutte le contraddizioni musicali e poetiche, creando così un luogo emotivo dove accostare e far convicere le angeliche diabolicità della nostra, maledetta, santità quotidiana.

NOTE A cura di A. Valeri - L. Giusberti (C) 2011/2012 - www.coltempo.it