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emozioni
NOTE ALL'ALBUM DALLE NOTE DI COPERTINA: "Da <<Bambola>> del Piper a Signora del palcoscenico". <<Solo i cretini non cambiano mai idea>>. Una massima fatta propria da molti filosofi, politici, artisti. Giudicata con questo corollario Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, è un genio. Perchè nella sua vita le svolte stilistiche, sentimentali e ... contrattuali sono state innumerevoli. Da <<ragazza yé-yé>> del Piper Club, simbolo di una condizione giovanile che, sul finire degli anni sessanta, viveva convulse trasformazioni, fino a signora del palcoscenico, capace di grandi interpretazioni, con qualificate incursioni nei repertori più classici e impegnativi. E' questa la Patty Pravo di questo disco. Forse quella meno contestabile e più duratura nel tempo: capace di reinventare con esecuzioni originali canzoni come <<Emozioni>> (dove è sempre in agguato il confronto con le vocalità dell'autore), o <<Le foglie morte>> di Prevert. Siamo dunque nel periodo in cui la <<bambolina>> vuole e riesce a essere donna. E sceglie di cantare parole di quei <<classici>> che l'hanno sempre affascinata come <<La canzone degli amanti>> di Brel e, ancora di più una canzone dove incombe Shakespeare, il destino, l'amore, la tragedia. Ci riferiamo a "Morire, dormire, forse sognare", tratta dal <<Concerto grosso>>, scritto da Sergio Bardotti e Luis Bacalov per i New Trolls con l'aggiunta di una orchestra sinfonica che, rivista da Patty, conclude l'album. Siamo dunque alla fine degli anni sessanta, e l'ex regina dei capelloni del Piper decide così di affrontare la canzone <<signorile e fatale>>, affrontando perfino con una certa civetteria il romanticismo strappalacrime di <<Love story>>. Perchè per Patty l'amore non era e non è uno scherzo (<<no ragazzo no - diceva una delle sue prime canzoni - del mio amore non ridere>>). Aveva - e forse nemmeno lei lo aveva capito subito - una delle prime vere voci rock del firmamento italiano. Una voce rock che troppo spesso fu annegata dagli implacabili archi di Sanremo. In questa raccolta dunque una Patty al di sopra di ogni sospetto: l'interprete intensa di un magico periodo in una vita artistica e personale dall'andamento discontinuo e imprevedibile. Mario Luzzato Fegiz.
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LATO A EMOZIONI WILD
WORLD IO SOLO
UN UOMO FOGLIE
MORTE LATO B PREGHIERA DI
VERO IN FONDO CANZONE
DEGLI AMANTI LOVE
STORY MORIRE,
DORMIRE, FORSE SOGNARE |
| NOTE
A cura di A. Valeri - L. Giusberti (C) 2011/2012 - www.coltempo.it |
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