RASSEGNA STAMPA 2000 - 2004

PROMOZIONE "NIC-UNIC"
Articoli, interviste e recensioni su "Nic-Unic"
24-25-26 Marzo 2004

ROCKOL.IT DEL 23.03.04

Patty Pravo, rivelazione choc a 'Rockstar':'La sera prima di morire, Jimi Hendrix mi ha detto...'

“Prima della sua fine sono stata due giorni con Jimi Hendrix a Parigi. Mi disse che era costretto dal personaggio che gli avevano costruito intorno. Costretto dalle pantomime della musica. Era stanco. Poi la sera prima che si accoppasse mi telefona piangendo e mi fa: Ma se io devo andare avanti così a mordere le corde delle chitarre e dargli fuoco, è meglio che m'ammazzo”.
Così inizia l'intervista di Gianni Ruggio all'Ultima Diva, che sarà pubblicata da “Rockstar” in edicola a fine marzo. Pubblichiamo un'estratto della conversazione, per gentile concessione della rivista diretta da Massimo Cotto.
Hendrix si drogava, e anche lei lo ha fatto ed è finita in galera nel '91: cosa ne pensa della proposta di legge di Fini?
“Continuo a dire che prima di dormire mi faccio uno spino perché mi concilia il sonno. Che mi mettano dentro, io devo dormire. E allora l'alcol? Si vendono liberamente superalcolici in autostrada, non è peggio? Si incita alla morte con il beneplacito dello stato. La droga comunque è una questione assolutamente personale”.
In passato ha anche detto che la droga certe volte non si può rifiutare, se non altro per cortesia. Le dà anche una connotazione sociale?
“Mi è successo una volta e ho smesso di frequentare certa gente, certi Vip. La coca ti brucia le cellule celebrali, ti arriva tagliata e piena di schifezze. Per certi versi preferisco l'eroina. Nel '68 le persone erano in una grande crisi personale e ci si drogava forse per uscire da quelle situazioni. Chi doveva morire è morto, gli altri ne sono usciti tutti fuori. Mario Schifano si faceva, ma non ne aveva bisogno”.
Quest'anno è stata tentata da Sanremo?
“Mi hanno chiesto di partecipare in tre forme: come concorrente, come ospite d'onore del premio alla carriera e in un gruppo di cinque Vip presentati insieme ai giovani che gli rifacevano i successi. Indegno. All'inizio, quando ho sentito che buttavano via tutto e mettevano dentro gente nuova, ho pensato che il festival potesse divenire una cosa interessante. Poi al pensiero di Mogol ho vomitato un po'...”.
Hai mai avuto delle vere rivali?
"I grandi non hanno rivali".

NEWSIC.IT DEL 24.03.04

Sara´ nei negozi venerdi´ 26 marzo il nuovo album di Patty Pravo. Il cd contiene dieci brani, di cui nove inediti e la cover "Love Letters", e ha un titolo originale: "Nic Unic" (Nic come Nicoletta e Unic come unica). Inciso tra Londra e Roma, "Nic Unic" dimostra ancora una volta la forza e la capacità di Patty di saper scegliere tra nuovi autori e musicisti, offrendo al pubblico album sempre all´avanguardia. Patty ha firmato tutti i testi, insieme al validissimo gruppo di giovani musicisti e autori romani. Produzione e missaggio sono stati realizzati dai migliori professionisti della scena pop-rock italiana. In linea con il suo pubblico, che comprende anche molti giovani, "Nic Unic" si rivolge a tutti, proponendo una Pravo nuovissima in brani manifesto come "Che uomo sei", "Orient Express", "Hey you", "Caldo", "Siamo sicuri che?", e una più tradizionale, sensuale e raffinata interprete, in brani quali "Tender Chiara", "Fiaba", "Candele" (che porta la firma di Marco Luberti) e "Love letters". Fino a "Tristezza moderna" prodotto e co-eseguito dalla Bandabardò. Dal 29 aprile, con il concerto di debutto al Teatro Team di Bari, prende il via il tour teatrale di Patty Pravo che toccherà le principali città italiane. (red)

IL RESTO DEL CARLINO ONLINE DEL 24.03.04

MUSICA

Arriva 'Nic unic', nuovo album di Patty

'Nic' come Nicoletta, 'unic' come unica. Da venerdi' nei negozi il nuovo lavoro di Patty Pravo, che contiene nove brani inediti e una cover, il classico 'Love letters' . ROMA, 24 MARZO 2004 - Si intitola 'Nic unic', (Nic come Nicoletta, unic come unica) il nuovo album di Patty Pravo, da venerdi' nei negozi. Anticipato nelle radio dal singolo 'Che uomo sei', il disco contiene nove brani inediti dell'artista veneta e una cover, un classico, 'Love letters'. Inciso tra Londra e Roma, il nuovo lavoro e' stato realizzato insieme a giovani autori e musicisti. Tutti i testi sono firmati da Patty.

KATAWEB MUSICA DEL 24.03.04

Il ritorno di Patty Pravo aspettando il cinema

Presentato oggi Nic Unic il nuovo album della cantante veneziana che, intanto, propone un show per la Rai

Patty Pravo torna alla ribalta. Piena di progetti e di rinnovata energia. Oggi alla presentazione del suo nuovo album Nic Unic, la cantante veneziana adottata da Roma, ha parlato dei suoi nuovi e già avviati progetti: due colonne sonore (una per un film di Roberto Faenza, l'altra per una pellicola di cui lei stessa sarà protagonista), un film autobiografico, un disco live con la Piccola Orchestra Avion Travel che sarà registrato in un concerto a Napoli verso la fine dell'estate e per finire uno show, The fool, già pronto per Raiuno e "concordato con l'ex direttore generale Rai Agostino Saccà ma poi - racconta - bocciato dal direttore di rete Fabrizio Del Noce". Un punto a sfavore per la Rai dal momento che la cantante, amareggiata dal comportamento del direttore, pensa adesso di presentare il progetto del one woman show a Mediaset. Dieci nuovi brani di cui nove inediti oltre alla cover di Love letters per il nuovo lavoro che, Patty Pravo (al secolo Nicoletta Strambelli), ha scritto e suonato circondata da un gruppo di giovani che definisce "sconosciuti ma talentuosi". La sua voce profonda ha avuto bisogno di cambiare cieli per rinascere e la registrazione della prima parte dell'album, la cui lavoirazione è durata un anno, è è stata fatta a Londra negli studi di Phil Palmer mentre produzione e fase finale sono state ultimate in Italia. Fenice in piena rinascita, Patty Pravo si è dichiarata stanca "Dei soliti due o tre autori di canzoni che tra l'altro sono nati scrivendo per me. Ora se la menano un po' troppo e la gente che se la mena non mi fa impazzire". Cinquantacinque anni, perfetta nel suo completo pantalone chiaro, la cantante ha in poche parole così motivato la scelta di due nuovi autori: Edoardo Massimi e David Gionfriddo. Nic Unica vuol dire, senza fare troppi sforzi di immaginazione, 'Nicoletta unica' ed è un album che parla di amore in tutte le sue forme. "Qualcuno si è preoccupato pensando che Orient express fosse una cosa da lesbiche, ma non è così - spiega -. Mi piace cantare come se fossi un uomo perché così mi sento più libera nei testi". Tra progetti del futuro e ricordi del passato (racconta di quando Jimi Hendrix, la sera prima di morire, le disse in una telefonata di essere "stanco di quello che la gente si aspettava da lui") Patty non ha tralasciato il presente. Neanche quello del Festival di Sanremo dove lei non pensa proprio di tornare: "Dovevano riservare la gara solo ai giovani - dice a proposito dell'edizione di Tony Renis -, che c'entravano quei quattro o cinque più vecchi?". Nel frattempo sono state già annunciate le date del tour teatrale che, a partire dal Teatro Team di Bari il 29 aprile, toccherà Roma il 30 maggio e Milano il 2 giugno. Nic Unic sarà tradotto anche in spagnolo e, dal 5 giugno a Granada, presentato dal vivo in Spagna.

ANSA DEL 24.03.04

Musica: in arrivo 'Nic unic', nuovo album di Patty Pravo
(ANSA) - ROMA, 24 MAR - Si intitola 'Nic unic', (Nic come Nicoletta, unic come unica) il nuovo album di Patty Pravo, da venerdi' nei negozi. Anticipato nelle radio dal singolo 'Che uomo sei', il disco contiene nove brani inediti dell'artista veneta e una cover, un classico, 'Love letters'. Inciso tra Londra e Roma, il nuovo lavoro e' stato realizzato insieme a giovani autori e musicisti. Tutti i testi sono firmati da Patty. 2004-03-24 - 17:36:00 -
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QUOTIDIANO.NET DEL 24.03.04

Patty contro Del Noce 'Censurò il mio show'

La cantante, in uscita con un nuovo album dal titolo 'Nic unic', polemizza con il direttore di
RaiUno 'colpevole' di aver bloccato il suo progetto tv 'The fool'

ROMA, 24 MARZO 2004 - «Andava tutto bene, poi è arrivato Del Noce e ha bloccato tutto. Tanto presto lo butteranno fuori». Patty Pravo critica pesantemente, indirizzandogli diversi insulti, il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce, «colpevole» a modo di vedere della cantante, di aver bloccato lo show «The Fool» che aveva proposto a Raiuno. «Del Noce già doveva essere cacciato per come si è comportato qualche tempo fa», dice la cantante riferendosi alla lite tra il direttore di Raiuno e Valerio Staffelli di «Striscia la notizia». «È incredibile che il direttore di una rete pubblica si comporti in una maniera del genere. Io avevo proposto il progetto al signor Saccà che ha una grande sensibilità ed aveva definito 'The Fool' la perla della tv del prossimo anno. Lo avevano messo in palinsesto a febbraio 2004 ma io non potevo - aggiunge Patty Pravo a margine della presentazione del nuovo disco 'Nic Unic' - Poi non ho saputo più niente. Anche Del Noce mi aveva detto che era bellissimo ma non ha neanche avuto il coraggio di discuterne con me». La cantante pensa ora ad un eventuale messa in onda del programma a settembre prossimo «ma se in Rai non si svegliano in tempo, vado a Mediaset: se impongo le cose a loro, le fanno. Se parlo così è perchè sono tranquilla. Ho due piedi in una staffa e mi danno anche più soldi». Il programma, spiega la cantante, «è molto divertente, si crepa dal ridere e oggi ce n'è bisogno. C'è un gioco tra 'The fool', il pazzo, e Patty, tutti e due interpretati da me che si guardano a vicenda, l'uno spia il mondo dell'altro. Ci sono scherzi, divertimento, è uno show piuttosto complicato che richiede minimo due mesi di prova». Con Raiuno, comunque, Patty Pravo ha qualche progetto immediato: «Farò promozione al disco a 'Domenica in' e da Fiorello ma andrò anche a 'Quelli che' e a 'Buona domenicà. È da 39 anni che io e la gente stiamo insieme, mi basta un pianoforte per quelle occasioni». Il disco, la cui lavorazione era iniziata in Inghilterra ma che ha dovuto ripartire quasi da zero in Italia, contiene 10 canzoni con una Patty Pravo, anche autrice dei testi, che si è rimessa in gioco, cercando nuove sonorità e nuovi equilibri. «Con me ho voluto due autori sconosciuti, che hanno scritto le musiche - dice Nicoletta - che posso farci se autori anche bravissimi hanno momenti di calo? Non tutti siamo sempre ispirati e io mi sono stancata della scrittura dei cantautori, non mi interessa più, se la menano un pò troppo. Per carità, sono nati per me ma adesso mi hanno stufato». Una musica italiana in cui Patty si riconosce poco: «Non vendono più neanche i soliti noti - spiega - La musica italiana non è più la canzonetta e quindi perchè dovrebbe vendere? Questa roba, dico anche la mia, la fanno molto meglio negli Stati Uniti. Bisognerebbe imparare meglio la musica, comprarsi un metronomo di legno, prendere lezioni di solfeggio. Altrimenti si può avere al massimo un'intuizione. O si possono fare quei programmi televisivi in cui, invece di ballare, dovrebbero insegnare bene cosa è la musica, la teoria». «Anche se - prosegue la cantante - la crisi è generale, investe tutto il mondo e tutti gli artisti. Siamo in mezzo a 70 guerre e queste cose non fanno bene a persone sensibili. Se ci mettiamo anche a fare canzoni sulle guerre, stiamo freschi». Le canzoni di 'Nic Unic' parlano di amore «ma non solo - dice - 'Siamo sicuri che...' è un brano pasoliniano, 'Tender Chiarà parla di una nascità». In un brano, 'Orient express', «parlo al maschile, come spesso mi capita, anche se qualcuno ha pensato a riferimenti omosessuali». Tra i pezzi del cd, 'Tristezza moderna' con la Bandabardò e il classico 'Love letters', unica cover del cd. Il 29 aprile partirà il tour di Patty Pravo dal Teatro Team di Bari che poi proseguirà e toccherà Cosenza, Catania, Palermo (4 maggio), Firenze (6 maggio), Torino, Napoli, Bassano del Grappa, Bologna, Roma (Auditorium, 30 maggio) e Milano (2 giugno, Smeraldo). Tra i progetti futuri, un film da lei stessa scritto, due colonne sonore (una per il prossimo film di Roberto Faenza), un disco di canzoni napoletane ('Mi sono svegliata di notte e ho detto: 'devo cantare con un'orchestra grandè) e «nel 2007 la direzione di un'orchestra». E il Festival di Sanremo? «Ho provato a vederlo la prima sera -dice- sono riuscita ad arrivare al secondo cantante, era un pò lentino, tra un cantante e l'altro si poteva fare una cena...comunque avrei puntato tutto sui giovani, c'è un cambio generazionale e bisogna prenderne atto. Certo, se per selezionare le canzoni ti affidi a Mogol, vuol dire che siamo impazziti».

CORRIERE DELLA SERA DEL 25.03.04

Esce «Nic-Unic». «Farò un tour»
Patty Pravo: nuovo cd un progetto con Muti e poi accuso Del Noce


ROMA - Una Patty Pravo in gran forma, che lancia un album assolutamente speciale e non rinuncia a sparare a zero: su Fabrizio Del Noce, Gene Gnocchi, Celentano, e perfino, indirettamente su Vasco Rossi. In un clima di suoni complessi e dark, alla Lou Reed, con erre moscia e voce strascicata stupisce ancora una volta la Patty Pravo di «Nic-Unic», realizzato con un gruppo di giovani musicisti romani. Insieme, brani dal sapore sperimental-provocatorio e altri assolutamente solari con suoni tradizionali, vicini al folk come «Tristezza moderna» eseguita con Bandabardò. Intorno al progetto quadri e installazioni visive realizzate dal pittore Danilo Bucchi che ha lavorato su 2000 foto della camaleontica cantante veneziana.
Una scelta complicata?
«Ma no, niente complicazioni. Tutto è sorridente e positivo. Tranne la constatazione, presente nella canzone che apre l’album: gli uomini ormai non ci fanno più ridere. Un bel problema. Il brano "Che uomo sei" non è il migliore di "Nic-Unic". E l’ho scelto proprio perché poi ascoltando il disco ci sia un... crescendo».
Il disco doveva essere registrato in Inghilterra. Alla fine è nato a Roma. Come mai?
«Perché il coproduttore Phil Palmer passava gran parte del tempo in studio a piangere. Era depresso per ragioni sentimentali. La cosa è andata avanti per due mesi e nel frattempo era caduto in depressione anche il fonico. Non era possibile creare qualcosa in quelle condizioni. Inconvenienti costosi. Così ho ricominciato daccapo a Roma con giovani musicisti capitanati da Gianluca Vaccaro. Per carità, anche loro tendevano a una scrittura down, probabilmente colpa del mondo che ci circonda, della troppa Tv. Così mi sono scoperta nell’anima più giovane e ottimista di molti giovani. Ma loro hanno dimostrato buon gusto, soprattutto a livello di suono elettronico».
Ma l’album è una svolta?
«Svolta è una parola grossa. Sono solo tanti piccoli film, ciascuno con una storia, dei suoni, delle parole, un senso. Io ho sempre creato d’istinto cose strane, a volte riuscite, altre meno. La vera novità è che per la prima volta ho lavorato con una donna, Claudia Cotti Zelati, con la quale ho composto "Tender Chiara", uno dei brani migliori».
Un tour in 15 teatri che comincia il 29 aprile a Bari. Poi?
«Un dvd di canzoni napoletane (con l’aiuto degli Avion Travel) e poi forse una collaborazione con Riccardo Muti. Gli ho telefonato sull’onda dell’entusiasmo suscitato in me dalla sua versione «arrabbiata» e veloce dell’inno di Mameli eseguito alla prima della Scala. Lui è stato molto gentile. Però ha posto anche una condizione per qualsiasi collaborazione: un anno di mio ritiro dalle scene per studiare».
Ha guardato Sanremo?
«Poco. Troppe pause fra una canzone e l’altra. Niente di simpatico. E poi il finto nevrotico Gene Gnocchi mi metteva agitazione. Celentano mi è piaciuto, ma aveva il sorriso di uno che non sta bene».
Ma ce l’ha proprio con tutti...
«La canzone che mi ha scritto Vasco Rossi, "E dimmi che non vuoi morire", era stupenda, ma la sua casa discografica ha prodotto un disco veramente orrendo in cui non mi riconoscevo. Ho lavorato con gli Stadio e non mi sono divertita. Meglio i Pooh».
Alla fine colpi di mortaio su Fabrizio Del Noce direttore di Raiuno, reo - secondo Patty Pravo - di aver affossato un suo programma intitolato «The fool»: «Agostino Saccà, uomo sensibile, lo aveva definito "La perla della nuova Rai" e lo aveva messo in palinsesto dal febbraio 2004». «E’ incredibile che un uomo come Del Noce, che picchia con cattiveria e volgarità Staffelli, stia lì a dirigere una tv pubblica».

Mario Luzzatto Fegiz

LIBERTA' DEL 25.03.04

presentato ieri “nic unic”
Patty Pravo: nuovo disco aspettando il cinema. L'artista infuriata con Raiuno per la cancellazione del suo show

ROMA Due colonne sonore, un film autobiografico, un progetto live con gli Avion Travel legato alla musica napoletana tradizionale e uno show, The fool, già pronto per Raiuno «concordato con l'ex direttore generale Rai Agostino Saccà e bocciato dal direttore di rete Fabrizio Del Noce»: sono i prossimi progetti di Patty Pravo, che ha presentato ieri il suo nuovo album Nic Unic. In dieci brani, nove inediti e la cover del classico Love letters, Patty (al secolo Nicoletta Strambelli) ha racchiuso il suo estro e la sua voglia di sperimentare e di essere sempre al passo con i tempi. Per questo per scrivere e suonare le nuove canzoni si è circondata di un gruppo di giovani «sconosciuti ma talentuosi». Nic Unic, che sta per Nicoletta unica, parla di amore, nelle sue varie forme. Il prossimo disco di Patty verrà registrato dal vivo, insieme alla Piccola Orchestra Avion Travel, nel corso di un concerto in programma a Napoli, a piazza Plebiscito, verso la fine dell'estate.

IL MANIFESTO DEL 25.03.04

I tormenti di Nic-Unic - Torna la musa Patty Pravo, delusa da Del Noce
STEFANO CRIPPA - ROMA

Si intitola Nic-Unic, fusione fra unica e Nicoletta, il nuovo album di Patty Pravo in uscita domani per la Epic/Sony. Ma l'autostima non sorprende, perché ribadisce per l'ennesima volta che la cinquantacinquenne cantante veneziana vive in un mondo a sè, dove arte, musica e cinema si fondono senza apparente frattura. Non a caso ha scelto come luogo per la presentazione una galleria d'arte contemporanea romana, ideale ambientazione per l'allestimento delle opere del giovane artista romano Danilo Bucchi - inserite nel booklet che correda il cd, ispirate proprio alla ex ragazza del Piper, e per la proiezione di un video sperimentale girato in tre giorni. La raccolta, nove pezzi inediti con l'aggiunta di una curiosa versione acustica di Love letters di Pat Boone, è un'ardita commistione acustica e elettronica incisa nel giro di un anno e mezzo fra Londra e Roma. «E'stata un'avventura - spiega la cantante - perché la trasferta inglese è stata piena di problemi, personali e artistici dei musicisti coinvolti, tanto che una volta tornata a Roma ho dovuto sospendere il lavoro e riprenderlo dopo l'estate». E qui le canzoni sono state smontate, rimontate e riarrangiate dai giovani produttori David Gionfriddo e Edoardo Massimi con l'aiuto della stessa cantante, scegliendo scariche elettriche e rockeggianti per rivestire Caldo e Hey you e costringendo la voce a seguire le ritmiche robotiche di Che uomo sei, il singolo. Voce che scivola invece languida nella ballad Tender chiara, con un testo dai toni un po' forti («Cerco i tuoi sapori con la bocca, mentre il ventre mio ti canta (...) accarezzi il mio respiro, la mia pelle, le mie mani sanno cosa fare e le mie gambe bagnate ti cercano»). «Ma non sono solo testi d'amore - puntualizza -si parla di tutto: della nascita, della vita. Qualcuno si preoccupava del fatto che Orient express parlasse di un rapporto lesbico, ma non è vero: è che da sempre sono abituata a cantare al maschile. Mi piace farlo perché è neutro». Tristezza moderna, scintillante cantilena acustica con frammenti elettronici, arriva invece dal passato, ripescata dalle session di Oltre l'Eden del 1989 e suonata insieme alla Bandabardò: «La collaborazione fra Nicoletta e la Bandabardò - si inseriscono Gianfriddo e Massimi - è nata sotto il segno della creatività e del duro lavoro. Lei è un osso duro, con lei non ci sono orari. E' un disco che spazia a 360 gradi, molto eclettico; eravamo tutti concentrati così da superare i problemi ad inizio registrazione». Un tour promozionale di una quindicina di date che apre il 29 aprile a Bari, due colonne sonore - una con Faenza, in preparazione, un disco dal vivo da registrare a fine estate con la Piccola Orchestra Avion Travel, rappresentano il futuro artistico di Patty Pravo. Ma il progetto più ambito - uno show di quattro puntate in prima serata che aveva già il beneplacito dell'ex direttore generale della Rai Agostino Saccà - è stato di recente accantonato da Fabrizio Del Noce: «Ha cancellato il mio show che doveva intitolarsi The fool. In un primo momento mi ha detto che gli era piaciuto, poi non si è fatto più sentire. Ho saputo da altri che non era più interessato, ma lui non ha avuto il coraggio di dirmelo in faccia».

IL TEMPO DEL 25.03.04

Patty Pravo polemica con Del Noce: «Come se non esistessi»
«NIC UNIC», ESCE IL NUOVO CD DELLA CANTANTE

di CARMEN GUADALAXARA


ALLE soglie dei suoi cinquantasei anni Patty Pravo (nella foto), si regala un nuovo cd «Nic Unic», dieci brani compresa una cover del classico «Love letters». Vive e lavora a Roma a due passi dal centro, dimostra di avere talento da vendere e una carica esplosiva da far invidia a una ragazzina. Tenta così un rilancio, dopo anni di successi, affidandosi a giovani sconosciuti ma talentuosi che fanno del suo nuovo lavoro un mix di suoni dai sapori inglesi lontani dalle melodie che hanno caratterizzato i suoi capolavori come «Pazza Idea», «Se perdo te»... «Sono stufa dei soliti autori - racconta la Pravo - che tra l'altro sono diventati famosi grazie a me. Sono dei presuntuosi ed io non amo lavorare con questo tipo di persone». L'album che parla d'amore con le sue varie sfaccettature nei singoli "Che uomo sei", "Orient Express"... stupisce per la grande voce della Nicoletta Strambelli (questo è il suo vero nome) in grado di passare indifferentemente da una tonalità all'altra. Patty Pravo che è una donna, tra l'altro, che ha sempre dimostrato di essere graffiante e polemica sin dal suo debutto, impegnata nella stesura di due colonne sonore, un film autobiografico, un progetto live in collaborazioone con gli Avion Travel, non ha digerito che i vertici Rai abbiano annullato il suo show "The fool" , di quattro puntate. «Posso proporlo a Mediaset - spiega - . È uno show in cui si ride dall'inizio alla fine, con piccole gag e ospiti a sorpresa». Il progetto approvato dall'ex direttore Agostino Sacca è stato accantonato da Fabrizio Del Noce. «Aveva detto il direttore Del Noce - conclude la cantante - è molto bello. Ma purtroppo non ci ha fatto sapere piu niente. La notizia che il programma era stato cancellato l'abbiamo appresa d'altri. Lui non ha avuto neanche il coraggio di dirmelo in faccia».

IL MESSAGGERO DEL 25.03.04

Patty Pravo presenta a Roma “Nic-Unic”, il suo ultimo disco, e spara a zero sulla televisione Nicoletta, unica contro tutti

«La Rai latita? Vado a Mediaset. La musica? Basta elettronica»

di PAOLO ZACCAGNINI


ROMA - Pazza idea, far fare una conferenza-stampa all’atemporale (nonostante i 56 anni ne dimostra 30 in meno), Nicoletta Strambelli, per tutti Patty Pravo, in occasione dell’ultimo, riuscito album, Nic - Unic , che sta per Nicoletta Unica . Lei, diafana ma niente affatto eterea, ne approfitta per accusare, mettendone in dubbio anche le preferenze sessuali, nientemeno che il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce. «Andava tutto bene - dichiara nel buio della magnifica galleria d’arte che la ospita - poi è arrivato Del Noce e ha bloccato tutto. Tanto, presto lo butteranno fuori».
Materia del contendere lo show tv, da venire, dell’artista veneziana, The fool , che Del Noce avrebbe bloccat o. E rincara la dose ricordando che il dirigente Rai «doveva essere cacciato per come si è comportato qualche tempo fa - riferendosi alla lite, comprensiva di microfonata, che aveva visto protagonisti Del Noce e Valerio Staffelli di Striscia la notizia - ed è incredibile che il direttore di una rete pubblica si comporti in una maniera del genere. Avevo proposto il progetto al signor Saccà, che ha una grande sensibilità, aveva definito The fool “perla della tv del prossimo anno”. Lo avevano messo in palinsesto a febbraio 2004 ma non potevo, ho il tour mondiale. Poi non ho saputo più niente. Anche Del Noce mi aveva detto che era bellissimo ma non ha neanche avuto il coraggio di discuterne con me». La Pravo pensa ora ad un eventuale messa in onda del programma a settembre prossimo «però se in Rai non si svegliano vado a Mediaset: se impongo le cose a loro, le fanno. Se parlo così è perché sono tranquilla. Ho due piedi in una staffa e mi danno anche più soldi».
Peccato che la maledetta tv l’abbia, alla fine, fatta da padrona perchè Nic-Unic è davvero un bell’album con almeno cinque, sei pezzi molto forti - Che uomo sei , vera bomba rock, Hey you , Caldo , Tender Chiara , Orient Express , fintamente saffica, Siamo sicuri che... e Tristezza moderna , «scritta in bagno, è bellissimo, tanto tempo fa, la musica è di Andrea Braido, a suonarlo c’è la Bandabardò» - e Patty sempre imprevedibile, inarrivabile, eterna, desiderabile, unica bambola. Che spiega essere « Love letters l’unico pezzo rimasto delle registrazioni londinesi, non ero in sintonia con Phil Palmer - chitarrista e primo produttore, ndr - quindi ho scelto un team di giovani - tra gli altri Claudia Cotti Zelati, David Gionfriddo, Edoardo Massimi, Gianluca Vaccaro, Corrado Bacchelli, Danilo Bucchi, ndr - e con loro ho lavorato mesi».
Risultato gradevole, arrangiamenti moderni, gruppo tutto rinnovato, Patty, sigaretta in mano, annuncia che andrà in tour - parte il 29 aprile da Bari, a Roma, Auditorium, sarà il 30 maggio - e che dal disco non si attende nulla, «col pubblico ci conosciamo da 39 anni, è una storia lunghissima». E la musica, studiata diligentemente in gioventù, «bisognerebbe studiarla tutti di più, partire dal solfeggio, il do , dire basta all’elettronica». Confessa un «progetto cinematografico non autobiografico, si sta già scrivendo la sceneggiatura». Bella e sfacciata, mai titolo fu più azzeccato, Nic - Unic , Nicoletta Unica. Come Patty Pravo.

IL GAZZETTINO DEL 25.03.04

Esce "Nic Unic" nuovo album della cantante veneziana che se la prende col direttore di Raiuno
per la soppressione del suo show - Patty Pravo spara a zero su Del Noce
Il suo tour passerà da Bassano e Treviso. «Sanremo? Far scegliere le canzoni a Mogol è follia»

Dopo essere stata la regina del Carnevale veneziano, con il suo concerto in Piazza San Marco il mese scorso, Patty Pravo offre alle stampoe il suo nuovo lavoro, parzialmente anticipato ai fan di casa. "Nic Unic" esce oggi con le sue dieci canzoni inedite, realizzate da un gruppo di nuovi autori, a parte il noto chitarrista Andrea Braido, Marco Luberti (già con Cocciante) e una cover d'epoca, "Love letters".
«Non so neanche come sia venuto fuori questo titolo - dice Nicoletta Strambelli, cioè Patty Pravo - nè da chi. È saltato fuori come un'idea a caso e poi è rimasto così».
Che "Nic(oletta)" sia "Unic(a)" è un dato di fatto acquisito da lustri. Ma cosa c'è dentro il nuovo disco?
«Immagino buona musica, anche per il "mazzo" che ci siamo fatti - ride Nicoletta - tanto che il singolo è forse il pezzo meno... intrigante e mi divcerte perchè in radio sta andando benissimo e mi fa sperare bene. È un album di signoli, come si faceva una volta, magari senza le canzoni che si scrivevano un tempo, però con molte cose interessanti». L'album comprende brani come "Che uomo sei", "Orient Express", "Hey you", "Caldo", "Siamo sicuri che", e una più tradizionale, sensuale e raffinata interprete, in brani quali "Tender Chiara", "Fiaba", "Candele" (che porta la firma di Marco Luberti) e "Love letters", fino a "Tristezza moderna" prodotto e co-eseguito dalla Bandabardò.
La ricerca di giovani autori nuovi che avevi aperto anni fa ha dato buoni frutti alla fine?
«Questo progetto è venuto fuori così. Stavo cercando ragazzi giovani per fare un disco nuovo, volevo sentire le loro idee compositive e di arrangiamento. Inutile sputare sul piatto se non ci provi, e quindi ho fatto una ricerca spaventosa ascoltando centinaia di pezzi per poi realizzare il disco con David Gionfriddo e Edoardo Massimi miei partner di questa vicenda».
Alla fine ci sono autori nuovi in giro?
«Ci sono, ma devi fare tipo di musica che non è la tradizionale. Io ho sempre sperimentato perchè mi piace. Devi provare. Lavorando tra Londra e Roma per registrare questo disco ho trovato ragazzi geniali, di livello internazionale. Hanno tutti ben digerito le musiche che ormai si ascoltano da sempre. Sanno tutto, conoscono la bella musica, sono musicisti essi stessi. Io mi sono stancata della scrittura dei cantautori, non mi interessa più, se la menano un pò troppo. Per carità, sono nati con me ma adesso mi hanno stufato»».
Le canzoni di "Nic Unic" parlano di amore «ma non solo - dice Patty - "Siamo sicuri che..." è un brano pasoliniano, "Tender chiara" parla di una nascita». In "Orient express", «parlo al maschile, come spesso mi capita, anche se qualcuno ha pensato a riferimenti omosessuali». Tra i pezzi del cd, "Tristezza moderna" vede la presenza della Bandabardò.
Come promuoverai quest'album?
«Con un piccolo tour di concerti, quindici date a partire da Bari il 29 aprile. Sarò anmche nel Veneto, al teatro Astra di Bassano il 14 maggio, e probabilmente a Treviso»
Altri progetti?
«Vorrei fare il concerto "napoletano" a Napoli entro l'estate e il disco tutto di blues entro la fine dell'anno, poi ho scritto due colonne sonore, una per il film di Faenza, ec'è il film tutto mio di cui non parlo ancora».
Televisione niente?
«Avevo pronto un progetto per uno show, "The fool", su Raiuno, che era piaciuto molto a Saccà ma poi è arrivato Del Noce e ha bloccato tutto. Ma tanto presto lo butteranno fuori. Secondo me già doveva essere cacciato per come si è comportato qualche tempo fa con Valerio Staffelli di "Striscia". È incredibile che il direttore di una rete pubblica si comporti in una maniera del genere. Saccà aveva definito "The Fool" la perla della tv del prossimo anno ed era già nel palinsesto di febbraio 2004 ma poi non ho saputo più niente. Anche Del Noce mi aveva detto che era bellissimo ma non ha neanche avuto il coraggio di discuterne con me. Potremmo riparlarne a settembre ma se in Rai non si svegliano in tempo, vado a Mediaset: mi danno anche più soldi».
Che programma sarebbe?
«È un gioco, molto divertente, tra "The fool", il pazzo, e Patty, tutti e due interpretati da me, che si guardano a vicenda, l'uno spia il mondo dell'altro. Ci sono scherzi, divertimento, è uno show piuttosto complicato che richiede minimo due mesi di prova. Comunque su Raiuno devo andarci comunque per promuovere il disco. Andrò a "Domenica in" poi da Fiorello e anche a "Quelli che" e a "Buona domenica"».E il Festival di Sanremo?«Ho provato a vederlo la prima sera - dice - sono riuscita ad arrivare al secondo cantante, era un po' lentino, tra un cantante e l'altro si poteva fare una cena... comunque avrei puntato tutto sui giovani, c'è un cambio generazionale e bisogna prenderne atto. Certo, se per selezionare le canzoni ti affidi a Mogol, vuol dire che siamo impazziti».

G. Al.

IL GIORNALE DI BRESCIA DEL 25.03.04

Nei negozi da domani «Nic Unic», il nuovo disco di Nicoletta Strambelli, che sarà in tour dal 2 aprile e prepara un lavoro live
Patty Pravo, la musica rende «unica»
Due autori giovani per cantare l’amore in tutte le sue forme, e un film autobiografico

Due colonne sonore, un film autobiografico, un progetto live con gli Avion Travel legato alla musica napoletana tradizionale e uno show, «The fool», già pronto per Raiuno ( «concordato con l’ex direttore generale Rai Agostino Saccà e bocciato dal direttore di rete Fabrizio Del Noce», denuncia la protagonista): sono i progetti di Patty Pravo, che ha presentato il suo nuovo album « Nic Unic», nei negozi domani. In dieci brani, nove inediti e la cover del classico «Love letters », Patty (al secolo Nicoletta Strambelli) racchiude la sua voglia di essere sempre al passo con i tempi. Per questo s i è circondata di un gruppo di giovani «sconosciuti ma talentuosi». Un anno di registrazioni a Londra, negli studi di Phil Palmer, poi la produzione in Italia. «Mi sono stufata dei soliti due o tre autori, se la menano un po’ troppo e la gente che se la mena non mi fa impazzire», ha d ichiarato Patty, motivando la sua scelta di due autori come David Gionfriddo ed Edoardo Massimi. A 55 anni, dopo circa 40 di musica e collaborazioni illustri, «la bambola» ha molto da insegnare ai suoi giovani collaboratori. E ricorda che Jimi Hendrix, la sera prima di morire, le disse in una telefonata di essere «stanco di quello che la gente si aspettava da lui». «Nic Unic», che sta per «Nicoletta unica», parla di amore, nelle sue varie forme. «Qualcuno pensa che "Orient express" (il brano presentato in anteprima al Carnevale di Venezia , ndr) sia una storia lesbica, ma non è così», assicura lei. L’equivoco nasce dal fatto che il protagonista della canzone è il barman del treno che fa fantasie erotiche su una passeggera. Ma l’ex ragazza del Piper ci gioca. «Mi piace cantare come se fossi un uomo - dice - perché così mi sento più libera nei testi». Il prossimo disco di Patty verrà registrato dal vivo, insieme alla Piccola Orchestra Avion Travel, nel corso di un concerto in programma a Napoli, a piazza Plebiscito, a fine estate. Nel frattempo la cantante, che sarà in tour nei teatri dal 29 aprile (a Milano il 2 giugno) sta scrivendo due colonne sonore, per un film di Roberto Faenza, e per una pellicola di cui lei stessa sarà protagonista, co-prodott a con un società americana. Al Festival di Sanremo Patty Pravo non pensa di tornare. «Dovevano riservare la gara solo ai giovani - dice di questa edizione - che c’entravano quei quattro o cinque più vecchi?». Sulla crisi della musica ha le idee chiare: «Non si conosce l’abc - dice - bisognerebbe studiare di più. E poi, a livello internazionale, tutte le guerre in corso nel mondo non fanno bene alla sensibilità di un artista», conclude.

LEGGO DEL 25.03.04

Domani esce “Nic-Unic": nove inediti che rilanciano la “ragazza" del Piper. Poi valanga di novità
Patty Pravo-boom: cd, tour, cinema e tv
di Fabio Maccheroni


Nic-Unic; Nicoletta unica: beh, se non è unica, come Nicoletta Strambelli, classe ’48, ribattezzata Patty Pravo ai tempi del Piper, quando Roma era “swinging" come Londra, non ce ne sono tante. E le si perdona l’ennesimo narcisismo, perché Nic-Unic sorprende chi s’aspetta l’ennesimo cocktail di talento bollito riversato su cd. Che uomo sei apre un album che piace al primo ascolto: se non fosse quasi offensivo per quel che rappresenta oggi il Festival, diremmo “da Sanremo", S’ascolta e prende, ritmo e melodia. Poi Hey you sulla stessa lunghezza d’onda, ad annunciare Caldo, per il quale s’illuminano gli occhi di Nicoletta: «Un pezzo beat? Già, un tempo bellissimo», che poteva pulsare nei giorni del Piper, ma senza risultare vecchio. Ecco: la freschezza è l’anima di questo lavoro, svolto con un’équipe affiatata e intelligente, con Davide Giuffriddo ed Edoardo Massimi a collaborare nella stesura dei brani, prodotto da Gianluca Vaccaro.
Eppure non è stato un lavoro facile: «C’è voluto un anno - dice Patty - speso tra Londra, dove mi sono trovata a lavorare con un Phil Palmer carico di mille problemi, e Roma, dove abbiamo rispogliato tutto per ricominciare». Lasciando di quei giorni l’unica cover contenuta nell’album, Love letters.
«Non è un cd che parla d’amore e basta, c’è vita e allegria. E c’è musica. Odio le cose artefatte, vorrei soltanto musica acustica», dice Patty prima di allargare il discorso. Parte dal direttore di Raiuno Del Noce: «Farò sicuramente il mio programma, probabilmente in autunno. O, chissà, dovrò aspettare che se ne vada lui. Lo show gli è piaciuto, perché è straordinario e divertente, ma non se n’è fatto ancora niente. Mediaset? E’ un’alternativa, e mi pagano anche di più, ma non ne parlo, adesso». E poi il cinema: «Il progetto va avanti. Non è la mia vita, né un tema prettamente musicale. E’ un bel film e basta». Meno misteri sul tour, previsto in 15 tappe, che patirà il 29 aprile da Bari: «Proporrò i brani di Nic-Unic, più qualche vecchio pezzo che si adatti con questa produzione. Ma, nel frattempo farò anche molta tv, da Fiorello a Buona Domenica, Domenica in...». Peccato che non ci sia Sanremo: «Là dovrebbero mandarci i giovani, ma se li fanno scegliere a Mogol...». Largo ai giovani? «Ma ora che ho scoperto di avere davvero una gran voce, penso che andrò avanti fino a ottant’anni anch’io». Auguri.

IL MATTINO DEL 25.03.04

LA CANZONE AL FEMMINILE
Andrea Spinelli

Roma. Icona del pop italiano ormai prossima ai 56 anni, Patty Pravo non ha rinunciato a stupire: nel suo nuovo album, «Nic-Unic», è un’ode al sesso, pieno di uomini e donne nudi, gambe-sentieri che conducono alle «più nascoste voglie» e da risalire alla scoperta dell’«origine del mondo». Dieci canzoni «bocconcini d’amore» (anzi nove più la cover di «Love letters» portata al successo da Elvis e Nat King Cole) pensate per lei da un ambizioso manipolo di giovani talenti romani come Gianluca Vaccaro, David Gionfriddo, Roberto «Lobbe» Procaccini già pronti al tour (a Napoli, teatro Augusteo, arriverà il 14 maggio).
Come definirebbe «Nic-Unic»?
«Credo di aver fatto un disco curioso. I ragazzi sono bravi, anche se hanno la mania di stare sul down, sul depresso. Certo, se accendono la tv non trovano grossi motivi d’ottimismo, ma bisogna pur dare messaggi positivi alla gente».
E i richiami al sesso? Lei non aveva dichiarato di essere casta da tempo?
«I riferimenti al sesso nel disco abbondano, ma sono sorridenti e raffinati. L’album si apre con ”Che uomo sei”, canzone-costatazione del fatto che gli uomini non sanno più darci niente, non solo a letto».
I suoi ultimi album non hanno funzionato. Perché?
«”Radio station” era un disco sbagliato, in ”Una donna da sognare” non s’è sentita la mano di Vasco Rossi. Io sono andata da lui pagando di tasca mia in termini di idee e disponibilità. Ma mi sono ritrovata in mano un prodotto assai scadente, che avrei voluto ritirare dal mercato il giorno dopo avercelo messo. Pensavo di avere a che fare con Vasco e invece mi sono trovata a lavorare con gli Stadio. Anche perché, dovendo scegliere tra i gruppi italiani, preferisco i Pooh, che sono dei signori professionisti e hanno scritto grandi canzoni».
Però la griffe Rossi-Curreri le ha regalato un hit come «E dimmi che non vuoi morire»..
«Vasco ha fatto un gran bel lavoro, ma è stata la mia interpretazione speciale a renderla vincente: sono unica per questo».
Nic(oletta) unic(a), insomma, come suggeriresce il titolo. E l’annunciato disco di classici napoletani?
«Vorrei registrarlo a fine settembre in piazza del Plebiscito con una grande orchestra e gli Avion Travel. Sono innamorata del canto e il canto per eccellenza è quello partenopeo. Mi affiderò al chitarrista degli Avion, Fausto Mesolella: ha capacità praticamente illimitate sul repertorio partenopeo. Voglio registrare ”Malafemmena”, ”I te vurria vasà” e altre, compresi un paio di inediti di Luca Jacovello. In quella serata mi piacerebbe pure girare un dvd».
Parla di orchestra sinfonica e rispunta fuori un suo vecchio sogno.
«Quello di dirigerne una. Ho fatto 8 anni di conservatorio e penso di averne i titoli. Quando alla Scala ho sentito la versione dell’inno di Mameli di Riccardo Muti sono rimasta scioccata. L’ho chiamato per dirgli: ”Sembrava un concerto rock”. Abbiamo parlato del mio progetto e mi ha riempita di consigli. Mi ha detto che per tentare l’impresa avrei bisogno di prendermi un anno di studi».
Progetti per il cinema?
«Ho incantiere le colonne sonore di due film. Uno scritto da me, con produzione italo-americana, l’altro diretto da Roberto Faenza».
E la televisione?
«Sono anni che cullo l’idea di un programma intitolato ”The fool”. Saccà era entusiasta dell’idea poi è arrivato Del Noce e le cose sono cambiate. Ma chi ce lo tiene in quel posto? In America un dirigente della tv di stato che dà in escandescenze nei luoghi pubblici e picchia la gente come fece lui con Staffelli lo avrebbero già cacciato. Se la Rai non lo sostituisce e mi richiama vado a Mediaset».
Come ha vissuto questo Sanremo 2004, lei che due anni fa arrivò sedicesima con «L’immenso»?
«Se per selezionare le canzoni ti affidi a Mogol vuol dire che siamo alla frutta. La prima serata dopo un quarto d’ora e appena due pezzi, sono svenuta. Non si possono dilatare i tempi così. Quel tipo, come si chiama, Gene Gnocchi, creava confusione perché appariva dovunque. Simona Ventura invece m’è piaciuta. E m’è piaciuto molto anche Celentano. Quando se n’è andato sorridendo, però, mi è sembrato che stesse male».
Tony Renis l’aveva invitata.
«Sì, sia come ospite che come concorrente. Lo conosco da una vita. Pensi, pur avendo vissuto in America diversi anni sono riuscita a non incontrarlo. Doveva portare gli stranieri. Ma che gl’importa agli americani di venire a fare i duetti qui da noi?».

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Lo sfacciato erotismo dell’ex ragazza del Piper

«Nic-Unic» è un disco coraggioso, ipnotico. Nonostante l’età, e forse proprio per quello, Patty Pravo canta di corpi nudi, piacere e sudore, desiderio consumato tra e con le gambe, sfacciata come nelle foto soft-porno concesse alle riviste per soli adulti all’inizio degli anni ’80. Uno scandalo per l’asessuato mondo della canzonetta italiota almeno quanto la Nannini che si... toccava l’America. «Che uomo sei» è un electro-rock sul declino del maschio occidentale. «Hey you» sembra una parodia dei tic vocali di lady Strambelli. «Candele» è sadomaso quanto la «Crudele» di Venuti. In «Tender Chiara» e in «Orient Express» l’ex ragazza del Piper si diverte a parlare al maschile e se poi qualcuno vuol leggerci riferimenti lesbici. «Tristeza moderna» assume la Bandabardò per alternare un piglio più acustico e semi-gipsy al procedere digitale del promettente trio romano scovato chissà dove dalla lasciva chanteuse veneziana. «Love letters» è un classico di Heyman & Young portato al successo da Elvis Presley e Nat King Cole e recentemente rilanciato da Diana Krall. Bella anche la copertina di Danilo Bucchi. f.v.

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